L'IVA svizzera e il suo computo spiegati
in modo semplice

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L'imposta sul valore aggiunto (IVA) in Svizzera

L'IVA svizzera è un'imposta indiretta e viene riscossa dalla Confederazione. Ma perché c'è bisogno di un'IVA? L'idea alla base è semplice: ogni consumatore dovrebbe sostenere finanziariamente lo stato. Affinché non siano i cittadini a dover regolarizare il proprio consumo individualmente, viene imposta per semplicità un'imposta sulle imprese. Questa viene poi trasferita ai consumatori: inclusa nel prezzo come IVA. Cosa viene tassato esattamente? Conformemente all'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) , sono imponibili "tutti i servizi forniti a livello nazionale a pagamento e per i quali la legge non prevede un'esenzione".

Quali aliquote IVA si applicano?

L'aliquota IVA standard è pari al 7,7% delle vendite; si applica alla maggior parte dei prodotti e servizi. Per necessità quotidiane come cibo, giornali o medicinali, si applica un'aliquota ridotta del 2,5%, per il pernottamente in albergo è accordato un tasso speciale del 3,7%. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web dell'AFC.

Imposta sul valore aggiunto: chi deve pagare l'IVA?

L'assoggettamento all'IVA dipende dalla cifra d'affari annuale: tutte le ditte con oltre CHF 100'000 di cifra d'affari all'anno sono di base soggette all'IVA e devono calcolarla mediante il metodo effettivo o dell'aliquota saldo. Le ditte con una cifra annuale inferiore sono esentate dall'obbligo. La forma legale di una società (come Sagl, SA o impresa individuale) non ha alcuna influenza sull'assoggettamento.

Calcolo dell'IVA con IVA precedente? Spiegazione e calcolo dell'IVA precedente

È più semplice mostrare l'IVA precedente e il suo calcolo attraverso un esempio: un falegname acquista del legname per un valore di CHF 100 e paga il proprietario del bosco CHF 108 (IVA: CHF8). Quindi utilizza il legname per un ordine di vendita, che addebita per CHF 216 (IVA: CHF 16). Al fine di compensare l'accumulo di imposte, vale a dire la tassazione eccessiva, è autorizzato a detrarre l'imposta precedente nei confronti dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC): cioè l'IVA pagata al momento dell'acquisto di legname (CHF 8). In questo esempio il falegname, per l'ordine, paga "solo" CHF 8, o il 4%, di IVA per l'ordine.

Il numero IVA e l'IDI

Tutte le società soggette a IVA sono obbligate ai sensi della legge sull'IVA a indicare il loro numero IVA sulle fatture. Pertanto l'aggiunta "IVA" deve essere inserita dietro l'IDI. Nelle fatture, il numero IVA corrisponde quindi al seguente formato:

CHE-322.646.985 IVA

IDI, che cos'è? Il numero di identificazione delleimprese è un numero unico e universale assegnato a ciascuna impresa attiva in Svizzera; esso è assegnato dall'Ufficio federale di statistica (UST). L'IDI sostituisce entrambi i numeri IVA a 6 cifre (Es. IVA 123 456) e il numero del registro di commercio a 11 cifre (Es. CH-320.3.074.699-6).

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Fatturazione IVA con il software di contabilità bexio

Desideri effettuare il computo dell'IVA in tutta semplicità? Lavora con un software contabile come bexio e gestisci la tua contabilità online: il modulo nel software viene automaticamente visualizzato in un modo da corrispondere al formulario di rendiconto dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC). Sia che l'IVA venga calcolata con il metodo effettivo che con quello dell'aliquota saldo, sull'incassato o sul fatturato: bexio ti supporta.

Con ogni registrazione, il rendiconto IVAviene aggiornato automaticamente in bexio. Tutte le informazioni e cifre necessarie, come il totale della cifra d'affari delle diverse aliquote, sono incluse nel formulario di bexio. In questo modo puoi riportare facilmente le cifre e avere sempre sotto controllo il conteggio dell'IVA.

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Il rendiconto IVA: aliquota saldo o metodo effettivo?

Tutte le imprese soggette all'IVA devono detrarre l'IVA, ma come? Un'impresa deve decidere se pagare l'IVA secondo le controprestazioni convenute o ricevute.

  • Controprestazioni convenute: il calcolo secondo le controprestazioni convenute è la procedura standard dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC). L'IVA è dovuta sul fatturato. Ciò implica che le imprese devono prefinanziare l'IVA, ad esempio, quando i clienti pagano la fattura nel periodo di conteggio successivo.
  • Controprestazioni ricevute: se una società la deduce dalla controprestazione ricevuta, l'IVA sarà esigibile solo a ricezione del pagamento.

Inoltre è importante adottare uno dei due metodi di fatturazione dell'IVA: il metodo effettivo o dell'aliquota saldo. A seconda della scelta, è diversa la gestione contabile - ma quali sono le differenze?

A sinistra nella figura viene presentato il modulo IVA per il rendiconto secondo l'aliquota saldo; a destra, quello per il metodo effettivo. Quali sono le differenze?
A sinistra nella figura viene presentato il modulo IVA per il rendiconto secondo l'aliquota saldo; a destra, quello per il metodo effettivo. Quali sono le differenze?

Il rendiconto IVA secondo l'aliquota saldo

Molte piccole imprese si affidano al metodo dell'aliquota saldo per il conteggio dell'IVA, poiché esso riduce al minimo l'onere amministrativo: da un lato l'IVA deve essere conteggiata ogni semestre, anziché trimestralmente come con il metodo effettivo. D'altra parte l'utilizzo dell'aliquota saldo elimina il calcolo dell'imposta precedente.

Il rendiconto IVA secondo il metodo effettivo

Con il metodo effettivo per il conteggio dell'IVA, gli imprenditori devono dichiarare la cifra d'affari e le imposte precedenti sostenute. Vengono utilizzate le aliquote d'imposta sopra menzionate. Le società tassate secondo il metodo effettivo presentano trimestrale il rendiconto all'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC); il termine è entro 60 giorni dopo la fine del trimestre. Lo stesso termine si applica al pagamento.

Il metodo dell'aliquota saldo in dettaglio

Nel rendiconto IVA secondo il metodo dell'aliquota saldo, l'imposta è dovuta come segue: la cifra d'affari (inclusa l'IVA fatturata ai clienti) viene moltiplicata per l'aliquota saldo (cfr. Art. 37 legge sull'IVA). Questa aliquota IVA ridotta deve essere approvata dall'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) e dipende dal settore in cui opera l'impresa. Il vantaggio di questo metodo di rendiconto IVA è ovvio: l'imposta precedente viene estinta su base forfettaria e non deve essere conteggiata.

Il fatto che un'impresa possa utilizzare l'aliquota saldo dipende dalla cifra d'affari annua tassabile, oltre a un massimo di onere fiscale annuo. Inoltre il rendiconto ufficiale con l'aliquota saldo deve essere notificato all'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC). Ulteriori informazioni sui termini del metodo dell'aliquota saldo.